Il nuovo report del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (CNDCEC) e della Fondazione Nazionale dei Commercialisti afferma che le agevolazioni del Superbonus 110% hanno una elevata capacità di attivazione economica e fiscale, con importanti ricadute ambientali e occupazionali. Questo ha riportato il dibattito sugli effetti del Superbonus 110% sull’economia italiana in primo piano, con una valutazione positiva da parte dei commercialisti.
La relazione dei commercialisti ha l’obiettivo di valutare l’effetto di retroazione prodotto dagli incentivi fiscali, come il Superbonus 110%. Secondo i commercialisti, nella valutazione dei costi-benefici, oltre alla spesa pubblica, bisogna considerare anche il maggior gettito fiscale. Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (CNDCEC) ritiene che le stime ufficiali abbiano sottovalutato i benefici per le casse dello Stato, che sono parzialmente contabilizzati e non adeguatamente valutati. Ciò significa che la portata dei benefici per lo Stato viene ignorata quasi completamente.
Lo studio del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (CNDCEC) e della Fondazione Nazionale dei Commercialisti stima l’impatto del Superbonus 110% e degli altri bonus edilizi sulla finanza pubblica e sull’economia italiana. Dal 2020 al 2022, il totale dei crediti d’imposta ceduti è pari a 110 miliardi di euro. Il modello CNDCEC-FNC stima una spesa indotta dal Superbonus 110% per gli anni 2021 e 2022 pari a 96 miliardi di euro, con un costo lordo per lo Stato di poco più di 97 miliardi di euro. Tuttavia, l’incremento del PIL stimato per un quinquennio è di quasi 91 miliardi di euro, con un gettito fiscale di circa 37 miliardi di euro, e il costo netto stimato per lo Stato è di 60 miliardi di euro, inferiore all’incremento del PIL. L’effetto di retroazione fiscale è pari al 38%. In termini percentuali, il rapporto debito/PIL migliorerebbe.
Lo studio del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (CNDCEC) e della Fondazione Nazionale dei Commercialisti mostra che il Superbonus 110% ha avuto un impatto positivo sul settore delle costruzioni. Secondo i dati Istat, nel biennio 2021-2022, il valore aggiunto è aumentato di 36 miliardi di euro e la spesa per investimenti nell’edilizia residenziale di 61 miliardi di euro. Nel triennio 2020-2022, il settore delle costruzioni ha visto un aumento di 353.000 occupati, nonostante il calo generale di 1.289.000 occupati. Le spese agevolate in edilizia hanno una elevata capacità di attivazione economica e fiscale, con importanti ricadute in termini ambientali e occupazionali. Anche se non si ripaghino totalmente, tali agevolazioni sono in grado di produrre effetti positivi sul PIL, sull’occupazione e sul bilancio pubblico.
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